Manda anche tu un’e-mail agli Assessori della Regione Lombardia per dire NO alla privatizzazione dell’acqua in
Lombardia (http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/10_luglio_27/Senesi-regione-svolta-per-l-acqua-1703467255661.shtml).
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INDIRIZZI:
roberto_formigoni@regione.lombardia.it,
marcello_raimondi@regione.lombardia.it,
andrea_gibelli@regione.lombardia.it,
giulio_decapitani@regione.lombardia.it,
romano_colozzi@regione.lombardia.it,
domenico_zambetti@regione.lombardia.it,
stefano_maullu@regione.lombardia.it,
massimo_buscemi@regione.lombardia.it,
Giulio_Boscagli@regione.lombardia.it,
raffaele_cattaneo@regione.lombardia.it,
gianni_rossoni@regione.lombardia.it,
romano_la_russa@regione.lombardia.it,
Luciano_Bresciani@regione.lombardia.it,
carlo_maccari@regione.Lombardia.it,
Alessandro_Colucci@Regione.Lombardia.it,
monica_rizzi@regione.lombardia.it,
daniele_belotti@regione.lombardia.it
p.c. roberto@circoloambiente.org
OGGETTO: NO alla privatizzazione dell'acqua in
Lombardia.
TESTO:
Agli Assessori della Giunta Regionale della Lombardia
Egregio Assessore,
ci riferiamo alle intenzioni della Giunta Regionale di approvare un Progetto
di Legge inerente la gestione dei servizi idrici integrati (S.I.I.), in applicazione del cosiddetto Decreto Ronchi (art.
23 bis della Legge 133/2008, così come modificato dall'art. 15 della Legge
166/2009).
Le anticipazioni sui contenuti del PDL riguardo le
modalità di affidamento dei S.I.I. ci preoccupano, poichè obbligherebbero alla privatizzazione della
gestione dell'acqua.
Infatti con l'applicazione del Decreto Ronchi Ronchi, l'affidamento della gestione dei S.I.I. a soggetti privati - ovvero a imprese italiane o
straniere interessate solo a fare profitto - diventa la modalità ordinaria di
assegnazione del servizio; in tal modo si porrebbe fine alle virtuose gestioni
pubbliche che, in alcune province della Lombardia, risultano
all'avanguardia a livello europeo.
Ricordiamo in questa occasione che a sostegno del Referendum
per l'abrogazione del Decreto Ronchi e per la ripubblicizzazione
del servizio idrico, in Italia sono state raccolte 1 milione e 400 mila
firme, delle quali ben 237 mila nella sola Lombardia (www.acquabenecomune.org).
Si rammenta inoltre che ben cinque Regioni hanno impugnato per
incostituzionalità l'art. 23 bis (così come modificato
dall'art. 15 del Decreto Ronchi), ritenendo la norma lesiva delle prerogative
delle Regioni stesse in materia di servizio idrico.
E' inopportuno che vengano adottati provvedimenti fintanto
che
Inoltre è utile ricordare che negli scorsi anni in Lombardia si è attivata
una vasta mobilitazione popolare contro le precedenti Leggi Regionali in
materia di servizi idrici, in particolare contro le
L.R. n. 21/1998 e n. 18/2006, per le parti che
imponevano la privatizzazione dell'erogazione dell'acqua. A sostegno di tali
mobilitazioni si sono attivati i Comuni; nel 2007 ben 144 Consigli Comunali
della Lombardia hanno deliberato contro
A tale proposito, ci preoccupa l'eventuale attribuzione delle competenze del
governo dei S.I.I. alle
Province, che di fatto esautorerebbe i Comuni (ovvero gli Enti più
vicini ai cittadini) dalle decisioni su un bene vitale e di interesse per tutti
i cittadini qual è l'acqua, cancellando il federalismo rappresentato dai Comuni
stessi.
Alla luce di quanto sopra, si chiede di non approvare il suddetto Progetto
di Legge per le parti in cui si applica il Decreto Ronchi (che di fatto consegnerà ai privati la gestione dell'acqua) e in
cui si esautorano i Comuni delle decisioni in materia di governo dei servizi
idrici.
Certi che prenderete in considerazione le nostre
richieste, porgiamo distinti saluti.
NOME COGNOME
rif.: Coordinamento Regionale Lombardo
dei Comitati per l'Acqua Pubblica - email: roberto@circoloambiente.org